Calcio Belluno. Riecco il Chions

Con l’undici friulano la squadra di Vecchiato insegue il primo successo casalingo del girone di ritorno

Domenica, allo stadio polisportivo, arriva il Chions, compagine friulana che nel girone d’andata inflisse ai gialloblu di Roberto Vecchiato la terza sconfitta (seconda consecutiva) del campionato. Per il Belluno, reduce dalla importantissima affermazione sul campo dell’Este, colta nel quarto turno di ritorno del girone C della Serie D, si presenta l’occasione di compiere un ulteriore, importante passo in avanti in classifica, di risucchiare gli avversari nella battaglia per evitare la zona play-out, di saldare il conto con l’undici pordenonese riscattando l’opaca prestazione di tre mesi e mezzo orsono. Per Corbanese e compagni “rompere il ghiaccio”, conquistando la prima vittoria casalinga del 2019 e del girone di ritorno, potrebbe valere un “Perù”: una corroborante iniezione di fiducia per un gruppo che, pur fra tante difficoltà e contrattempi, non ha mai perso la rotta per venire a capo di una stagione mai così equilibrata, incerta e difficile.

Partenze a confronto

Una chiave di lettura interessante per analizzare l’imminente sfida fra Belluno e Chions la fornisce il confronto fra i rullini di marcia delle contendenti nelle prime quattro giornate dei gironi d’andata e di ritorno. Il Belluno si presentò in terra pordenonese, per il primo confronto diretto della storia con il Chions, con un bottino di soli 2 punti frutto di due sconfitte, due pareggi, 7 reti segnate e 9 incassate. Nelle stesse quattro partite del girone di ritorno, i gialloblu hanno raddoppiato lo score: 4 punti, con altre due sconfitte, un pari, una vittoria, 2 gol fatti e 4 subiti. I numeri dicono, quindi, che la squadra del capoluogo arriva alla sfida con i pordenonesi in situazione migliore di quanto non fosse l’ottobre scorso. Nel girone d’andata, il Chions ospitò il Belluno avendo incamerato 6 punti, frutto di due vittorie e due sconfitte, 6 gol realizzati e 5 subiti. Nel ritorno, i friulani arrivano domenica in piazzale della Resistenza con un bottino di 4 punti messi assieme con un pari, una vittoria, altre due sconfitte, 3 reti fatte e 4 subite. In questa fase della stagione, dunque, il ritmo del Chions è inferiore a quello sostenuto nelle medesime gare di inizio campionato.

I numeri del “derby” gialloblu

Belluno e Chions condividono gli stessi colori sociali: giallo e blu. La compagine diretta da Roberto Vecchiato è undicesima in classifica, soltanto alla fine del girone d’andata ha occupato una posizione migliore: la decima. In 21 partite i bellunesi hanno collezionato 25 punti con 5 vittorie, 10 pareggi, 6 sconfitte, 21 gol fatti (peggio hanno fatto in 5: St. Georgen, Levico, Clodiense, Trento e Tamai), 23 subiti (meglio solo Feltre e Sandonà) e media inglese -18. Il neopromosso undici pordenonese è settimo in classifica (è stato terzo alla quinta giornata, dopo la gara d’andata; e 11 alla terza di campionato) ed ha ottenuto 30 punti con 8 vittorie, 6 pareggi, 7 sconfitte, 26 gol fatti, 24 incassati e media inglese -11.

Chions alle stelle nell’unico precedente

L’unico precedente di campionato (in questo caso anche a livello assoluto) fra veneti e friulani risale alla gara d’andata del 14 ottobre scorso. Allo stadio comunale “Francesco Tesolin” di Chions, i padroni di casa si imposero 2-0 con i timbri di Marjanovic e Zucchiatti, apposti nel tabellino fra il 27’ e il 38’ della ripresa. Il milanese Giovanni Agostoni sventolò sei cartellini gialli: a Sommacal e ai pordenonesi Vittore, Bertoia, Zamuner, Dal Compare e Urbanetto. Il Chions si schierò con questi undici: Zonta, De Cecco, Vittore, Bertoia, Zamuner, Dal Compare, Zucchiatti, Magnino, Urbanetto, Dimas, Facca. A partita in corso entrarono anche: Geromin, Dal Cin e Marjanovic. Il Belluno rispose con: Burigana, Quarzago, Mosca, Masoch, Sommacal, Pellicanò, Petdji, Miniati, Corbanese, Chiesa, Fiabane. Furono utilizzati anche: Borgato, Bertagno, Spencer e Zigon.

Belluno VS Friuli Venezia Giulia

Sono 42 le società del Friuli Venezia Giulia che sono state avversarie del Belluno in 363 gare di campionato: 14 della provincia di Udine, 13 di quella di Pordenone, 8 di quella di Trieste e 7 di quella di Gorizia. L’undici veneto ha affrontato ben 7 società della città di Trieste: Edera, Juventus, Libertas, Ponziana, San Giovanni, Sant’Anna e Triestina; e 3 club della città di Monfalcone: CRDA, Edera e CMM San Michele. Il Pordenone è l’avversaria affrontata il maggior numero di volte dai gialloblu: 52. Il bilancio di queste sfide è favorevole ai ramarri nero verdi che, a fronte di 10 sconfitte e 49 gol subiti, vantano 26 successi e 71 reti realizzate. Le spartizioni della posta sono state 16. Complessivamente, con le compagini del Friuli Venezia Giulia, il Belluno ha ottenuto 139 successi, 98 pareggi, 126 sconfitte, 481 gol all’attivo e 434 al passivo.

In gialloblu un tris di ex gialloblu

L’allenatore del Chions, il trevigiano di Cordignano Alessandro Lenisa, ex calciatore professionista nelle file di Alessandria, Treviso e Pergocrema, vanta dei trascorsi sulla sponda gialloblu bellunese: nella stagione 1997-1998, per sopperire ad una serie di infortuni che falcidiò l’organico a disposizione di Ezio Meneghin, venne ingaggiato dal patron Renzo Savasta e dal presidente Franco Vicentini allo scopo di aiutare il Belluno a centrare il salto di categoria. Fu impiegato in 8 partite e segnà una rete. Anche gli attaccanti Dejan Marjanovic e Antonio Acampora hanno vestito la casacca dell’undici dolomitico: il cannoniere sloveno segnò 14 reti in 28 gare del campionato 2011-2012; nel campionato 2015-2016 il bomber di Monfalcone mise a segno 8 reti in 35 partite.

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