E’ rinata una stella: il Rally Bellunese

A cinque mesi dal forzato annullamento della 33^ edizione, la corsa organizzata dalla Tre Cime Promotor ha raccolto grandi consensi

Con il trionfo di Marco Signor e Patrick Bernardi, su Skoda Fabia R5 della Step Five Motorsport, si è chiusa una meravigliosa edizione del Rally Bellunese. Sono molteplici i fattori che hanno contribuito a rendere indimenticabile, per tanti versi unica, la corsa organizzata dall’Associazione sportiva Tre Cime Promotor. In questo racconto, una sorta di diario, cerco a ripercorrere il lungo, tortuoso cammino che ha portato alla rinascita del Rally Bellunese a soli cinque mesi dall’improvviso annullamento dell’edizione numero 33, che si sarebbe dovuta disputare il 27 e 28 ottobre 2018.

La vicenda parte da lontano

Archiviato positivamente il debutto della cronoscalata Alpe del Nevegal nel C.I.V.M., il Campionato italiano velocità montagna, appuntamento che portò a Belluno, ad inizio maggio 2018, 245 iscritti e i massimi esponenti della Commissione Velocità in salita di ACI Sport, la Tre Cime Promotor iniziò a lavorare all’organizzazione del 33° Rally Bellunese del 27 e 28 ottobre, gara di chiusura de Campionato Regionale della specialità. L’idea, su cui si concentrò il neo presidente Achille “Brik” Selvestrel con il supporto dei componenti del comitato organizzatore, fu quella di presentare a concorrenti e pubblico una gara con molte interessanti novità rispetto al passato.  Oltre alla nuova collocazione in calendario – dalla primavera si passò all’autunno – ad essere rinnovato fu il format della manifestazione. Doverosamente mantenuta l’intitolazione all’amico Maurizio Da Lan, l’appassionato collaboratore della Tre Cime Promotor che, in tanti lustri di spassionato impegno a favore del Rally Bellunese e della “sua” Santa Giustina, seppe farsi apprezzare e voler bene da quanti lo conobbero, si volle introdurre un gustosissimo aperitivo agonistico con una prova spettacolo notturna: “Oasi Circuit” e anche le altre speciali della gara, “Lentiai”, “Cesio” e Melere”, furono rivisitate. Ufficialmente si iniziò a “lanciare” il 33° Rally Bellunese subito dopo Ferragosto.

L’organizzazione procede, ma quanti grattacapi

Se sul piano operativo tutto procedeva positivamente, non altrettanto si può dire di quanto stava accadendo “dietro le quinte”. Giorno dopo giorno, uno stillicidio continuo di episodi e fatti fastidiosi ed incresciosi disturbò, non poco, il lavoro degli organizzatori e l’armonia del gruppo. Un giorno, dopo che la rottura fra le parti si era acuita, si arrivò ad un niente dalla rinuncia ad organizzare l’evento. Sarebbe stata, probabilmente, la fine del Rally Bellunese, un po’ come era avvenuto nel 1979, dopo lo svolgimento delle prime cinque edizioni. Allora furono necessari ben 12 anni affinché la corsa tornasse ad essere organizzata, nel 1991. Questa volta, chissà.

Allarme rosso per VAIA, stop a 25 ore dal via

Venerdì 26 ottobre 2018, a seguito della riunione dell’Unità di Crisi tenutasi nella sede della Prefettura di Belluno, da cui era emersa l’esigenza di sospendere tutte le manifestazioni pubbliche in programma nel periodo dalle 9.00 di sabato 27 e sino alle 14.00 di lunedì 29 ottobre, in funzione di tutela della pubblica incolumità, con conseguente ritiro da parte di Provincia e Prefettura dell’autorizzazione allo svolgimento e del decreto di chiusura delle strade, l’Asd Tre Cime Promotor, a malincuore, decise di annullare il 33° Rally Bellunese. Una decisione che qualcuno, nonostante i disastri provocati sul territorio dall’uragano VAIA, ebbe l’ardire di criticare. Una decisione che, alla luce di quanto accaduto in provincia, si rivelò provvidenziale.

A Roma per ripartire presto

Il colpo fu durissimo e causò un innegabile danno economico. Comunque, la Tre Cime Promotor, che restituì ai concorrenti le tasse di iscrizione già versate, fremeva per ripartire, quasi a voler dimostrare di essere più forte delle avversità, anche climatiche. A fine novembre, nel corso della riunione per l’ufficializzazione dei calendari gare 2019, la scelta di cambiare nuovamente data al Rally Bellunese: l’edizione numero 34 venne messa in calendario il 23 e 24 marzo, come gara inaugurale della nuova Coppa Rally 4^ zona comprendente competizioni nelle province di Belluno e Venezia e nel Friuli Venezia Giulia.

Torna alla ribalta il Rally Bellunese

Archiviate le festività di fine anno, il presidente Selvestrel e il suo gruppo partirono a testa bassa con l’organizzazione del 34° Rally Bellunese, l’edizione che doveva rappresentare la rinascita della corsa. A livello tecnico è stata mantenuta l’impostazione del 2018, ma con l’introduzione dello shakedown, ossia il test pre gara, utile per verificare affidabilità ed assetto del mezzo, introdotto per la prima volta, al Rally Bellunese. Particolare cura ed attenzione sono state poste nell’allestimento dei tracciati delle prove spettacolo e degli apprestamenti di sicurezza. Sabato 23 marzo 2019, finalmente, il sogno si è avverato e la manifestazione si è presentata nella sua scintillante nuova veste.

Monologo di Signor-Bernardi, ma che spettacolo!

Fin dalla prova spettacolo “Oasi Circuit” i campioni italiani rally WRC 2016, Marco Signor e Patrick Bernardi, su Skoda Fabia R5, hanno imposto la loro classe al pur agguerrito lotto di avversari nel quale spiccavano ben undici vetture della classe regina. Mai in passato, in nessuna delle precedenti trentatré edizioni, il Rally Bellunese aveva registrato una così massiccia partecipazione di equipaggi con vetture della “top class”. Alla fine, sul palco d’arrivo di una gremita piazza Maggiore, l’equipaggio della Sama Racing, impegnato con la Step Five Motorsport nel Campionato italiano WRC che parte con il Rally 1000 Miglia, hanno rifilato distacchi superiori al minuto agli altri due equipaggi sul podio: Peruch-Budoia, secondi, su Skoda Fabia e Righetti-Martina Stizzoli, terzi, su Citroen Ds3. Il 34° Rally Bellunese ha colto nel segno. L’edizione della rinascita, dopo il forzato annullamento 2018, ha brillantemente aperto la Coppa Rally 4^ zona. I notevoli sforzi, prodotti dall’Asd Tre Cime Promotor del presidente Achille “Brik” Selvestrel, sono stati premiati. Formula 2019, con shakedown e PS spettacolo, promossa; unanimi i consensi dei concorrenti.

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