Motori alla ribalta

E’ di queste ore l’ufficializzazione da parte di ACI Sport delle titolazioni assegnate alle competizioni automobilistiche per la stagione sportiva 2020. In casa dell’Asd Tre Cime Promotor è stato accolto con assoluta serenità il ritorno della cronoscalata Alpe del Nevegal nel Trofeo italiano velocità montagna. A Belluno e dintorni, tra l’altro, si nutre più di una speranza che la quarantaseiesima edizione della corsa possa tornare ad avere la “sua” storica collocazione in calendario, ossia in un fine settimana compreso fra la fine del mese di luglio e l’inizio di quello di agosto. Come accadeva fino ad un paio di anni fa.

Aprono Bellunese e Dolomiti

A breve i rappresentanti della Tre Cime Promotor parteciperanno, nella sede dell’Automobile club Padova, alla riunione per la discussione dei calendari a livello regionale. In dicembre, a Roma, ci sarà il consueto incontro aperto a tutti gli organizzatori di competizioni automobilistiche d’Italia, per la stesura definitiva. Anche per quanto riguarda i rally ci sarà la stessa trafila. A proposito di Rally Bellunese, la Tre Cime Promotor ha visto riconosciuto l’enorme sforzo messo in campo, in tempo ristrettissimi, per allestire ben due edizioni della corsa, fra ottobre 2018 (quando l’uragano Vaia li costrinse all’annullamento della 33^ edizione) e marzo 2019 quando, invece, andò a buon fine la 34^, profondamente rinnovata nel percorso, negli allestimenti e nella struttura, con l’inserimento, tra l’altro, dello shakedown e della prova-spettacolo in notturna, molto apprezzati da concorrenti e spettatori. ACI Sport ha assegnato al Bellunese 2020 il coefficiente 1,5. Questo vuol dire che i punti in palio nel 35° Rally Bellunese, in programma a fine marzo, saranno più “pesanti”, incideranno maggiormente sulle classifiche del campionato. Con ogni probabilità, come già avvenuto quest’anno, toccherà proprio ai due rally della provincia di Belluno aprire la contesa nella Coppa rally di quarta zona 2020: il 5° Dolomiti Rally di Agordo, organizzato dall’Asd Dolomiti Racing Motorsport, dopo il brillante esordio del giugno scorso, ha mantenuto la validità di zona e si svolgerà, come seconda gara stagionale del campionato (la quarta zona comprende ancora il Friuli e le province di Belluno e Venezia), a giugno.

Un regalo stimolante

Qualche settimana fa, Achille “Brik” Selvestrel, presidente dell’Asd Tre Cime Promotor, ha ricevuto da un amico trentino un dono davvero interessante. Si tratta del libretto di gara e dell’elenco iscritti stampati in occasione della prima edizione del Rally del Bellunese, disputata fra il 12 e il 13 luglio 1975. Erano altri tempi, non sappiamo se migliori o peggiori di quelli attuali. Sicuramente in quell’epoca si scrissero, anche al Rally Bellunese, pagine di rilievo della storia dei rally italiani.

Elenco iscritti prestigioso

Regala ancora tanta emozione, a distanza di ben quarantaquattro anni, scorrere i nomi presenti nell’elenco iscritti di quella corsa, valida per il Trofeo Rally Nazionali 2. Zona e per l’assegnazione del primo trofeo Marlboro World Championship Team. Col numero 1 prese il via l’equipaggio del Jolly Club Leo Pittoni – “Fox”, su Alfa Romeo Alfetta GT, poi vincitore assoluto sul traguardo di piazza dei Martiri. Con il 2 l’equipaggio della Grifone “Tony” – De Marco, sulla mitica Lancia Stratos; con il numero 3 gli alfieri della Scuderia Tre Cime, Taufer – Taufer, su Porsche Carrera; con il 4 Zandonà – Bonaga, su Opel Ascona Gruppo 2; e poi tutti gli altri: Ormezzano – Salvador, su Alfasud del Jolly Club; “Lucky” – Braito, su Opel Ascona; Ceccato – Zonta e Pasetti – Pinchiaro, sulle Fiat 124 Abarth; Zordan – Dalla Benetta, su Porsche 911 S; Tognana – Gabriel, su Opel Ascona; Gariboldi – Gigi Pirollo, della Patavium, su Fiat 128 X 1.9; la parata di Opel Ascona Gruppo 1 di Dus – Gianello, Bissoli – Bissoli, Pasutti – Bertello, Scarpari “Fotosport” – Patergnani.

Lo storico bis dell’Alfa-rally

Il primo Rally del Bellunese, con partenza ed arrivo in piazza dei martiri, a Belluno, si articolò lungo un percorso di 326 chilometri con otto prove speciali per complessivi 50 chilometri e registrò 150 iscritti, 135 partenti e una settantina di classificati. In quello stesso week-end motoristico si corsero altre gare prestigiose. Ad esempio, al Mugello, la gara di Formula 2 valida per il Campionato d’Europa piloti, con un podio tutto italiano composto da Maurizio Flammini, Alessandro Pesenti Rossi e dal debuttante “Gianfranco” (vincitore dell’Alpe del Nevegal 1972 ed autore del record in prova nella tragica edizione 1973). I tre piloti tricolori misero in fila l’agguerrita concorrenza composta, tanto per citarne alcuni, da Jaques Laffite, Patrick Tambay, Vittorio Brambilla, Brian Henton, Harald Ertl, Jean Pierre Jabouille (tutti protagonisti in Formula 1). Intanto, alla Bolzano-Mendola, vincendo a tempo di record la 34^ edizione, Mauro Nesti mise in bacheca, con tre gare d’anticipo sull’epilogo della stagione, il primo dei suoi nove titoli continentali della montagna. Ad imporsi nel primo Rally del Bellunese fu l’equipaggio Leo Pittoni-“Fox”, su Alfetta GT Gruppo 2, regalando così il secondo successo assoluto all’Alfa-rally. Il podio fu completato dai vicentini Ceccato-Zona, su Fiat 124 Abarth Gruppo 4, staccato di un minuto e 6 secondi; e da Bauce-Bocca, su Opel Ascona, con un ritardo di un minuto e 25 secondi. Un guasto meccanico, manifestatosi nella terza prova, tolse dai giochi la Lancia Stratos di “Tony”-De Marco, dopo che avevano vinto le prime due speciali in programma: “San Gaetano” (4 km) e “Cirvoi” (4 km). In entrambi i passaggi sulla “Valmorel” (10 km) il miglior tempo fu fatto registrare da Pittoni-“Fox”, primi anche sulla “Col Falcon” (6 km) e sulla “Passo Duran” (km 8). “Cirvoi 2” e “San Gaetano 2” furono appannaggio di Ceccato-Zonta e Ormezzano-Salvador, rispettivamente. Su Autosprint si parlò di “Eccellente l’organizzazione (di Scuderia Tre Cime di Belluno in collaborazione con l’Automobile Club Belluno) facilitata dalla piena collaborazione con i tutori dell’ordine”.

Raccomandazioni… speciali

Nel libretto della gara ci fu spazio anche per alcune raccomandazioni ai concorrenti. Le riportiamo: “Il Comitato organizzatore raccomanda vivamente ai concorrenti di effettuare qualsiasi ricognizione del percorso osservando le norme della circolazione e di massima prudenza. Si raccomanda vivamente di arrecare il minimo disturbo possibile trattandosi di zone turistiche in periodo di villeggiatura. A fine gara il Comitato organizzatore provvederà ad effettuare una ricognizione del percorso e aiutare i piloti ritirati”. Erano proprio altri tempi.

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