Kriechmayr re della Vertigine

La Regina delle Dolomiti ha trovato il suo re della velocità. L’austriaco Vincent Kriechmayr ha bissato oggi in discesa libera l’oro conquistato giovedì in SuperG. E’ lui il re della velocità dei Mondiali di sci alpino Cortina 2021.

Un terzetto d’élite

Con la vittoria conquistata sulla Vertigine, Kriechmayr si unisce al gruppo d’élite di velocisti che hanno ottenuto la doppia vittoria nelle gare veloci ai Campionati del Mondo di sci alpino. Con lui lo statunitense Bode Miller (che fece doppioetta a Bormio 2005) e l’austriaco Hermann Maier (vincitore di SuperG e libera a Vail 1999). Il trionfo di Kriechmayr interrompe 18 anni di digiuno dall’oro in discesa maschile da parte della nazionale austriaca.

Sander, un centesimo di troppo

Un centesimo di troppo è costato la vittoria al sorprendente tedesco Andrea Sander. Il discesista teutonico, sceso in gara con il pettorale numero 2, ha comunque conquistato la prima medaglia mondiale della sua carriera, la terza di questi Mondiali per la formazione tedesca.

Lo svizzero Feuz completa il podio

Anche il terzo posto è stato molto conteso. L’elvetico Beat Feuz h achiuso la sua discesa a soli 18 centesimi da Kriechmayr mettendosi al collo la terza medaglia mondiale in discesa. Il divario fra le medagli e il resto del gruppo si è allargato e molti atleti hanno pagato dazio al salto Vertigine.

Italia a secco nonostante le prove di Paris e Innerhofer

Malgrado le buone discese di Dominik Paris e Christof Innerhofer, l’Italia resta ancora a secco di medaglie in questa rassegna iridata. Paris è incappato in un grosso errore nella parte centrale della pista. Nel tratto conclusivo è riuscito a recuperare parte dello svantaggio accumulato, ma non abbastanza: si è fermato a 43 centesimi dal podio a pari merito con lo svizzero Odermatt. Subito alle loro spalle, con un ritardo di 90 centesimi dal vincitore, si è inserito Innerhofer, sceso senza commettere errori particolari. Ventiquattresima posizione invece per Matteo Marsaglia, mentre Florian Schieder è caduto lungo il tracciato ed è stato trasportato in ospedale per accertamenti ad un ginocchio.

La classifica della discesa libera maschile

  1. Vincent Kriechmayr (Austria) 1.37.39
  2. Andreas Sander (Germania) a 0.01
  3. Beat Feuz (Svizzera) a 0.18
  4. Marco Odermatt (Svizzera) e Dominik Paris (Italia) a 0.65, 6. Christoff Innerhofer (Italia) a 0.90, 7. Nils Allegre (Francia) a 0.97, 8. Kjetil Lansrud (Norvegia) a 1.02, 9. Carlo Janka (Svizzera) a 1.08, 10. Henrik Roea (Norvegia) e Bryce Bennett (USA) a 1.10, 12. Travis Ganong (USA) a 1.24, 13. Max Franz (Austria) a 1.25, 14. Romed Baumann (Germania) a 1.39, 15. Bostjan Kline (Slovenia) a 1.45, 16. Johan Clarey (Francia) a 1.50, 17. Felix Monsen (Svezia) a 1.52, 18. Thomas Dressen (Germania) a 1.68, 19. Otmar Striedinger (Austria) a 1.84, 20. Jared Goldberg (USA) a 1.95, 21. James Crawford (Canada) a 1.99, 22. Dominik Scwaiger (Germania) a 2.11, 23. Miha Hrobat (Slovenia) a 2.20, 24. Matteo Marsaglia (Italia) a 2.39, 25. Matthieu Bailet (Francia) a 2.43, 26. Jeffrey Read (Canada) a 2.55, 27. Marco Pfiffner (Liechtestein) a 3.26, 28. Arnaud Alessandria (Monaco) a 3.78, 29. Broderick Thompson (Canada) a 4.17, 30. Barnabas Szollos (Israele) a 4.67, 31. Martin Bendik (Slovacchia) a 5.23, 32. Juan Pablo Vallecillo (Argentina) a 5.69, 33. Marcus Vorre (Danimarca) a 7.38, 34. Benjamin Szollos (Israele) a 11.92.

Hanno detto a caldo

Vincent Kriechmayr: “Penso che ci vorranno alcune settimane per elaborare davvero tutto quello che è successo negli ultimi giorni. Sono decisamente felice, ma sarà necessario che io mi renda conto di cosa ho fatto”.

Dominik Paris: “Oggi non sono riuscito a fare quello che volvevo. Peccato, avevo ben chiaro in testa cosa avrei dovuto fare, ma nono riuscito a tradurlo in pista. Ho fatto fatica sui tornanti e l’entrata nella traversa mi ha portato un po’ in basso. Ho sbagliato nei tratti dove avrei dovuto rimanere vicino e poi fare la differenza in basso. E’ andata così e non possiamo porre rimedio. La pista era buona come fondo, forse muoveva qualcosina in più sul ripido. Io cerco sempre di fare il meglio di me, non credo di dovere dimostrare nulla, per me le gare rimangono un divertimento, sono logicamente un po’ deluso ma guardiamo avanti”.

Christof Innerhofer: “Oggi ho fatto un’altra bella gara, purtroppo le condizioni della neve così aggressiva e invernale non erano quelle adatte per me, meglio di così non potevo fare. Devo dire che sono stato tranquillissimo in partenza, sono uscito dal cancelletto con lo spirito giusto, ero in partenza e ho pensato esclusivamente a dare il meglio, ho messo due marce in più rispetto ai giorni precedenti, quasi come se fosse la mia ultima apparizione. Manterrò lo stesso atteggiamento anche nel prossimo futuro. Dopo le gare di Bormio mi sono fermato un attimo, dovevo sistemare qualcosa con i materiali e in gennaio ho cominciato a infilare una serie di buoni piazzamenti, che ho confermato qui a Cortina”.

Matteo Marsaglia: “Sono molto deluso, dobbiamo analizzare il video perché non sono riuscito a mettere in campo ciò di cui sono capace”.

Domani le Combinate

Domani si assegneranno le medaglie della Combinata femminile e maschile. Le due gare si svolgeranno lo stesso giorno per recuperare i rinvii causati dal maltempo delle prime giornate iridate. Le ragazze gareggeranno alle 9.45 e alle 14.10, mentre gli uomini saranno impegnati alle 11.15 e alle 15.20.

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