SuperG donne con doppietta rossocrociata a Cortina 2021

Cortina 2021 Alpine Ski World Championships. Cortina d'Ampezzo 11/02/2021, Lara Gut (SUI), Photo: Gabriele Facciotti Pentaphoto

I Mondiali di Cortina 2021 iniziano nel segno della Svizzera. La nazionale rossocrociata piazza una doppietta nel SuperG femminile, prima gara del programma iridato dopo lo stop forzato dei primi tre giorni.

Titolo a Lara Gut-Behrami, la grande favorita

La ticinese Lara Gut-Behrami è la neocampionessa mondiale; la grande favorita è riuscita a conquistare il titolo iridato davanti alla compagna di squadra Corinne Suter, argento a 34/100. È la seconda volta che la Svizzera mette a segno l’uno-due in una gara iridata di SuperG femminile: nel 1987, a Crans Montana, Maria Walliser vinse davanti a Michela Figini.

Corinne Suter e Mikaela Shiffrin completano il podio

A distanza di 34 anni Gut-Behrami e Suter si sono ripetute, lasciando il terzo gradino del podio a Mikaela Shiffrin che ha chiuso con 47/100 di ritardo dalla medaglia d’oro. La statunitense, oro due anni fa ad Åre, ha commesso un grave errore nel tratto conclusivo dell’Olympia delle Tofane e perso decimi preziosi, forse quelli necessari per riconfermarsi campionessa mondiale. Shiffrin, che nella prima parte di stagione si è concentrata solo sulle discipline tecniche, è tornata ad allenarsi in velocità proprio per partecipare al superG iridato di Cortina d’Ampezzo.

Brignone decima, prima delle Azzurre

Quarto posto per la ceca Ester Ledecka, fuori dal podio per sei centesimi (53/100 il ritardo), quinta posizione per la norvegese Kajsa Vickhoff Lie (65/100). Federica Brignone è la migliore atleta italiana: decima a 1”09.

La gara in pillole

Il SuperG femminile, prima gara della rassegna iridata di sci alpino Cortina 2021, è partito alle 10.45 di giovedì 11 febbraio. Giornata soleggiata, neve dura, temperatura alla partenza -8°C, temperatura all’arrivo -7°C. Percorso di gara tracciato dal tecnico dell’Italia Giovanni Feltrin con partenza a quota 2160, arrivo a quota 1560, dislivello di 600 metri con sviluppo di 2150 metri. Atlete iscritte 43, atlete classificate 39. La rumena Ania Monica Caill, pettorale 35, non ha preso il via. La rappresentante del Kenia, Sabrina Simader, è stata squalificata per “larghezza della spalla dello sci” non conforme. La canadese Valerie Grenier e la britannica Alex Tilley non hanno concluso la discesa. L’ucraina Anastasiya Shepilenko, assieme alla statunitense A.J. Hurt la più giovane atleta in gara (classe 2000), trentanovesima classificata, ha accusato un ritardo dalla medaglia d’oro Lara Gut-Berhami di 7 secondi e 47 centesimi.

La classifica finale

  1. Lara Gut-Behrami (Svizzera) in 1.25.51;
  2. Corinne Suter (Svizzera), a 0.34;
  3. Mikaela Shiffrin (USA) a 0.47;
  4. Ester Ledecka (Repubblica Ceca) a 0.53; 5 . Kajsa Vickhoff Lie (Norvegia) a 0.65; 6. Marie-Michele Gagnon (Canada) a 0.78; 7. Tamara Tippler (Austria) a 0.87; 8. Michelle Gisin (Svizzera) a 0.89; 9. Petra Vhlova (Slovacchia) a 0.90; 10. Federica Brignone (Italia) a 1.09; 11. Marta Bassimo (Italia) a 1.19; 12. Ragnhild Mowinkler (Norvegia) a 1.23; 13. Tessa Worley (Francia) e Priska Nufer (Svizzera) a 1.30; 15. Breezy Johnson (USA) a 1.51; 16. Ariane Raedler (Austria) a 1.59; 17. Christine Scheyer (Austria) a 1.65; 18. Elena Curtoni (Italia) a 1.79; 19. Kira Weidle (Germania) a 1.93; 20. Stephanie Venier (Austria) a 2.03; 21. Tiffany Gauthier (Francia) a 2.20; 22. Isabella Wright (USA) a 2.29; 23. Francesca Marsaglia (Italia) a 2.47; 24. Marusa Ferk (Slovenia) a 2.64; 25. Ilka Stuhec (Slovenia) a 2.86; 26. Laura Gauche (Francia) a 2.87; 27. Maryna Gasienica-Daniel (Polonia) a 2.96; 28. Meta Hrovat (Slovenia) a 3.20; 29. A.J. Hurt (USA) a 3.28; 30. Julia Pleshkova (Russia) a 3.59; 31. Estelle Alphand (Svezia) a 3.94; 32. Jaqueline Wiles (USA) a 3.96; 33. Nevena Ignjatovic (Serbia) a 4.53; 34. Tifany Roux (Francia) a 4.65; 35. Lin Ivarsson (Svezia) a 4.71; 36. Francesca Baruzzi Farriol (Argentina) a 5.48; 37. Greta Small (Australia) a 5.49; 38. Elvedina Muzaferija (Bosnia Erzegovina) a 6.03; 39. Anastasiya Shepilenko (Ucraina) a 7.47.

Parole Azzurre

Federica Brignone: “Da questo tipo di neve Avevo pochissima risposta sotto piedi ed era, comunque, molto facile, con poche possibilità di sbagliare. Pazienza, è andata così. Adesso mi preparerò per la Combinata e per il Gigante dove cercherò di giocare le mie carte”.

Marta Bassino: “Era molto facile da sciare perché la neve era facile. Penso di aver sciato abbastanza bene, ma bisognava cercare più velocità. E’ stata comunque una bella prova, anche se sappiamo bene che ai Mondiali ogni gara è secca e contano solo le prime tre posizioni. E’ mancata un po’ la presenza del pubblico, ma non ci possiamo fare niente”.

Elena Curtoni: “Sono delusa perché sono in forma. Non riesco a capire cosa sia successo. La pista era un po’ segnata, ma non credo sia stato quello a farmi ritardare così tanto. Sicuramente non è la mia neve preferita, però bisogna essere bravi ad adattarsi. Non c’era troppa velocità, e forse è stato quello. Si volta subito pagina. Domani c’è la prova di discesa per cercare il giusto feeling con questa pista”.

Francesca Marsaglia: “Questa gara per me è una delusione. C’erano dei segni per terra, sopra vedevo e riuscivo ad appoggiarmi, a metà non ci sono più riuscita. E’ stata una gara che mi dato sensazioni strane e mi dispiace. Si sa che io sono precisa sulle curve, però ho fatto un grande passo avanti in allenamento. Ci si poteva adattare di più”.

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