Il 36° Rally Bellunese cambia data, non programma!

Posticipata la gara d’apertura 2021 della Coppa Rally di zona

Il 36° Rally Bellunese si correrà sabato 22 e domenica 23 maggio prossimi. L’iniziale collocazione, stabilita l’inverno scorso in fase di predisposizione dei calendari nazionali dell’attività automobilistica, il 17 e 18 aprile, cadeva troppo a ridosso della scadenza del vigente DPCM che ha istituito la cosiddetta “zona rossa” in tutta la Penisola almeno fino a Pasqua. In assenza di certezze e non essendo indovini, gli organizzatori di Asd Tre Cime Promotor, in accordo con le Autorità preposte e con l’avvallo di ACI Sport, hanno puntato a salvaguardare la gara e mirato a tutelare le esigenze dei concorrenti, senza snaturare il format della competizione, già completamente definito e pronto al via.

Settimana frenetica, poi il via libera

La settimana che si sarebbe dovuta esaurire con l’apertura ufficiale delle iscrizioni, ad un mese dalla “vecchia” collocazione a calendario, è stata vissuta molto intensamente da uomini e donne di Asd Tre Cime Promotor, tutti impegnati a trovare una soluzione ideale e percorribile per posticipare il 36° Rally Bellunese senza modificarne la sostanza e il richiamo sugli equipaggi. Mentre i vertici del sodalizio organizzatore erano impegnati su più fronti per trovare la soluzione al non facile problema, questa si è materializzata grazie ad un gesto di grande sportività compiuto da un altro sodalizio bellunese che cura l’organizzazione di importanti eventi motoristici: il Dolomiti Racing Motorsport. Il gruppo presieduto da Mauro Riva, rafforzando una volta di più lo stretto legame di collaborazione amichevole che da sempre unisce i due sodalizi, ha “liberato” senza alcuna pretesa la propria data del 22 e 23 maggio (vi si sarebbe dovuto disputare il 6° Dolomiti Rally) a favore di Tre Cime Promotor e del suo Rally Bellunese. Con questo vincente “asso nella manica” il gruppo di Achille “Brik” Selvestrel ha potuto chiedere ed ottenere da ACI Sport il posticipo della propria corsa che partirà dalla zona industriale di Lentiai, in Comune di Borgo Valbelluna.

Immutate le validità della corsa

Il 36° Rally Bellunese rimane gara d’apertura della Coppa Rally 4^ zona con coefficiente 1,5 (al via potranno esserci anche vetture WRC e WRC Plus). La corsa, sul cui sito internet (rallybellunese.com) sono già disponibili i principali documenti utili alla partecipazione, aprirà il campionato di base per gli equipaggi delle province di Belluno e Venezia e quelli della regione Friuli Venezia Giulia.

Le ragioni di Asd Tre Cime Promotor

Il presidente Achille “Brik” Selvestrel ha voluto chiarire le ragioni per le quali Tre Cime Promotor ha chiesto ed ottenuto il posticipo del 36° Rally Bellunese. “La questione – spiega – è semplice, anche se si sviluppa all’interno di un contesto tutt’altro che facile per le ovvie ragioni che ormai da più di un anno stanno costringendo tutti, non solo noi, a cambiare abitudini e stili di vita. La data originaria, il 17 e 18 aprile, cadeva molto a ridosso della scadenza del vigente DPCM. Nessuno ci ha mai detto che non avremo potuto effettuare la gara in quella data perché non ci sarebbero stati rilasciati permessi ed autorizzazioni. Però, anche per una nostra tutela, avremmo dovuto chiedere a tutti i partecipanti di presentare la certificazione di aver eseguito il tampone con esito negativo. Una situazione pesante da affrontare per tutti: piloti, meccanici, commissari, e difficile da gestire. Ci eravamo comunque preparati ad affrontare senza oneri economici per gli interessati anche questa evenienza, ma in ogni caso non avremmo automaticamente avuto alcuna garanzia sullo svolgimento della gara. In sostanza, non c’erano le condizioni ragionevoli per correre il 17 e 18 aprile, anche se dal punto di vista organizzativo eravamo pronti e lo siamo tutt’ora”.

Correvate il rischio di lavorare sodo per allestire il tracciato e poi, di vedere vanificato tutto? “E’ proprio così – interviene il vice presidente Giancarlo Bogo – per esperienza diretta so quanto impegno, di uomini e mezzi, serva per allestire a regola d’arte le prove speciali di un rally. Sinceramente, proprio perché la data precedente era troppo a ridosso della scadenza delle limitazioni vigenti, ed anche perché nessuno può sapere cosa verrà deciso per il dopo 6 aprile, abbiamo valutato fosse opportuno non chiedere un sacrificio ulteriore agli equipaggi e di affrontarne noi stessi uno piuttosto impegnativo, nella assoluta incertezza. Prendendo tempo, visto che c’era la possibilità, contiamo, noi ma anche le Autorità preposte con le quali stiamo lavorando in sintonia, ognuno per la propria parte, in perfetta sinergia, la situazione migliori sensibilmente e quindi si vada verso condizioni più favorevoli per tutti”. Ad un certo punto la matassa era ingarbugliatissima e pareva impossibile da districare, invece? “Invece c’è stato uno spiraglio e lo abbiamo colto al volo – racconta il consigliere Michele Coletti – sicuramente non è stata una passeggiata, in quanto già tutto era pronto per aprire le iscrizioni se avessimo mantenuto la collocazione originaria. L’impegno più grosso è stato quello di avvisare tutti, dagli Enti ai diversi servizi, del posticipo e, ovviamente, ottenere da tutti la nuova disponibilità. Prima di tutti voglio sottolineare e ringraziare pubblicamente, a nome di tutta l’Asd Tre Cime Promotor, l’amico Mauro Riva, presidente di Dolomiti Racing Motorsport che, in perfetto spirito di collaborazione, non ha esitato un secondo a liberare in nostro favore la data del 22-23 maggio, in origine destinata al suo 6° Dolomiti Rally, una volta riscontrato di doverlo a sua volta posticipare. Poi c’è stato da confrontarsi con ACI Sport che, giustamente da parte sua, ha voluto fare tutti gli accertamenti del caso. Adesso siamo tutti sollevati e felici di aver raggiunto questo primo obiettivo che non è dovuto ad uno sfizio dell’organizzatore, ma è stato pensato, di fronte alla situazione di grande incertezza, per salvare l’edizione numero 36 del Rally Bellunese e per dare la possibilità agli equipaggi di parteciparvi senza ulteriori incombenze da sostenere oltre a quelle previste dal protocollo della Federazione, in sintonia con le decisioni del Governo”.

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