La fiaba di Belluno matricola in A1

Quarantuno anni fa, di questi tempi, si concludeva il primo campionato di serie A1 della storia della Pallavolo Belluno. Nonostante la delusione per la repentina retrocessione, colpo al quale protagonisti e appassionati, reduci da due consecutive promozioni dalla B alla A2 nel 1977-78 e dalla A2 alla A1 nel 1978-79, non erano proprio abituati, quell’esperienza sportiva resta impressa nella memoria come indimenticabile e irripetibile.

A Pisa, col Mazzei, l’ultima di campionato

Sabato 29 marzo 1980 il sestetto della Marcolin Sai affrontò in trasferta il Mazzei C.U.S. Pisa, settima forza del campionato vinto dalla Klippan Torino su Paoletti Catania e Panini Modena. Il sestetto toscano, guidato dal tecnico Claudio Piazza, omonimo del “baffone” che sedeva sulla panchina del Veico Parma e poi guidò la Santal alla conquista della Coppa dei Campioni, è trascinato al palleggio da Alessandro Lazzeroni e al centro da Antonio Zecchi. Questi due giocatori, assieme alla “banda” Fabio Innocenti, reduce dallo storico argento azzurro nel Mondiale di Roma 1978, in campo fecero la differenza e permisero ai cussini di bissare il 3-0 dell’andata. Anche a Pisa, come era avvenuto un paio di mesi prima al “De Mas”, il sestetto gialloblu andò soltanto vicino a vincere un set, il secondo. I parziali furono eloquenti: 15-4, 16-14, 15-8. A Belluno era andata anche peggio: 15-9, 15-2, 15-13, dopo che la squadra di casa aveva condotto il terzo set 9-2 e 12-6.

Belluno con onore fra i giganti

L’organico con il quale la Marcolin Sai Pallavolo Belluno affrontò da matricola il campionato di serie A1 1979-80 era composto da: Giuseppe Bassanello, Gianpietro Bordin, Giovanni Bortoluzzi, Fabio Bortot, Massimo Ciacchi (proveniente dall’Altura Trieste), Maurizio Dal Mas, Stefano Da Rold, Stefano Roberto Da Rold, Walter De Barba, Giorgio De Kunovich, Josè Roberto Lages Guimaraes (palleggiatore brasiliano prelevato dal Pirelli San Paolo), Renzo Savasta. Nel corso della stagione, caratterizzata anche dagli infortuni occorsi alle “bocche da fuoco” Massimo Ciacchi e Renzo Savasta, costretti a saltare diversi incontri, venne aggregato anche Gianluca Cometto. La guida tecnica, inizialmente affidata ad Arrigo Savaris, che la stagione precedente aveva affiancato Miroslav Nekola nel trionfale campionato di A2, passò poi alla coppia Mauro De Barba e Flavio Rossetto ed infine al brasiliano Decio Cattaruzzi, trentaduenne ex capitano del Brasile alle Olimpiadi di Monaco 1972, tecnico del Pirelli San Paolo.

Gli avversari di quella stagione

Il sestetto gialloblu affrontò undici avversarie e tanti campioni che sono entrati nella storia del volley. Klippan Torino, campione in carica, unica compagine priva di stranieri, diretta da Silvano Prandi; Panini Modena, con Pupo Dall’Olio e Cicciolo Ferrari in cabina di regia, il brasiliano Bernard Rajzman all’ala, Gian Paolo Guidetti in panchina; Paoletti Catania, con Francesco e Maurizio Ninfa, Sebastiano Greco, Fabrizio Nassi e il brasiliano William Da Silva; Eldorado Roma, con i veterani Andrea Nencini e Claudio Di Coste, il giovane Angelo Squeo e il canadese Alan Kostiuk; Polenghi Milano dell’allenatore-giocatore Rodolfo Giovenzana, Edilcuoghi Sassuolo, della coppia tecnica Adriano Guidetti-Oreste Vacondio, degli schiacciatori Mauro Di Bernardo e Marco Negri, del brasiliano Josè Montanaro; Veico Parma, con lo statunitense Scott Lindbergh e lo schiacciatore-ricevitore Andrea Anastasi; Grondplast Ravenna, con il palleggiatore Gianmarco Venturi, gli schiacciatori Recine e Focaccia, il brasiliano Carlos Badà Ribeiro, l’allenatore giocatore Aldo Bendandi; Amaro Più Loreto, del grande ex Mirko Nekola e dei vari Giovanni Errichiello, Mario Mattioli e Walter Matassoli; Mazzei Pisa, con le “stelle” Lazzeroni ed Innocenti; Isea Falconara, dei tecnici Pacetti e Paolini, con i giocatori Giuliani, Zanzani, Fanesi e il sudcoreano Park Ki-Won.

Gialloblu undicesimi con qualche rimpianto

Il 29 marzo 1980, dopo 22 giornate, il campionato di serie A1 si concluse con il secondo scudetto consecutivo della Klippan Torino. I piemontesi colsero 20 successi, 2 sconfitte, 61 sets vinti, 15 persi; staccarono di sei lunghezze la Paoletti Catania e di dieci Panini Modena e Veico Parma con i gialloblu terzi per quoziente sets. L’Amaro Più Loreto di Nekola fu quinto con 26 punti, gli stessi dell’Edilcuoghi Sassuolo che fu penalizzata dal quoziente sets, mentre il Mazzei Pisa si classificò settimo a quota 22 con Polenghi Milano ed Eldorado Roma, ottava e nona, a 16 punti; Grondplast Ravenna decima a 12, con tre successi in più di Sai Marcolin Pallavolo Belluno e Isea Falconara. I marchigiani chiusero dodicesimi per aver vinto solo 15 sets contro i 22 dei gialloblu. Il sestetto bellunese ottenne i suoi tre successi nel catino infuocato del palasport “De Mas”: con Ravenna (3-1; 8-15, 15-9, 15-6, 15-10), Milano (3-2) e Falconara (3-0; 15-9, 15-6, 15-12). Cinque la battute d’arresto al quinto set: in casa con Veico Parma (10-15, 15-11, 14-16, 15-11, 4-15), Eldorado Roma (quinto set 12-15) e Edilcuoghi Sassuolo (10-15, 9-15, 15-9, 15-10, 7-15); in trasferta con Isea Falconara (11-15, 15-13, 15-13, 14-16, 15-7) e Polenghi Milano (16-14, 12-15, 15-11, 14-16, 15-11).

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