Le sette “speciali” del 36° Rally Bellunese

L’andamento delle iscrizioni al 36° Rally Bellunese, aperte ufficialmente poco più di una settimana fa, il 23 aprile scorso, stanno fornendo indicazioni più che incoraggianti all’Asd Tre Cime Promotor. Il sodalizio presieduto da Achille “Brik” Selvestrel, che con grande dedizione ed attaccamento sta curando l’organizzazione della gara inaugurale della Coppa Rally 4^ zona 2021, conta di poter proporre un elenco iscritti di assoluto rilievo. Tenuto conto che il termine per l’adesione alla competizione è fissato alla mezzanotte di mercoledì 12 maggio, è evidente che nei prossimi giorni la segreteria sarà chiamata agli straordinari.

Un rally, quattro validità

Il 22 e 23 maggio prossimi, come avvenne anche nel 2019, il Rally Bellunese aprirà la stagione della Coppa Rally 4^ zona, ossia il campionato rallistico di base, dedicato ai concorrenti delle province di Belluno e Venezia e della regione Friuli Venezia Giulia. Anche quest’anno la corsa della Tre Cime Promotor si è vista confermare da ACI Sport il coefficiente 1,5, il massimo previsto per le gare di Zona, che permetterà la partecipazione anche alle vetture WRC Plus. Inoltre il 36° Rally Bellunese è valido anche per il Trofeo R Italian Trophy, il Trofeo Michelin e il Trofeo Rally dell’Automobile Club Vicenza.

Il format dell’edizione 2021

Il format dell’edizione 2021 della corsa, studiato per ottemperare al meglio alle disposizioni previste dallo specifico Regolamento di settore e dal Protocollo sanitario emanati da ACI Sport, tenendo conto delle disposizioni governative riguardanti l’emergenza Covid-19, prevede: percorso su asfalto di 176 km, di cui 62,6 di prove speciali; le ps totali saranno sette, suddivise in un blocco da due, uno da tre e un altro da due, definiti ciascuno da un riordino e un’assistenza.

I “segreti” delle prove speciali

Grazie alle “note” di due validi navigatori che sono anche validissimi collaboratori di Asd Tre Cime Promotor, Michele Coletti e Lorenzo Micheletto, Sport BellunoDolomiti svela le caratteristiche delle PS del 36° Rally Bellunese.

PS 1-3-6 “LENTIAI”. In Comune di Borgo Valbelluna, fondo: asfalto, lunghezza: km 7,20. Partenza: z.a. Lentiai Arrivo: Ronchena. Record: Signor-Bernardi (Skoda Fabia R5) 4.17.4 – 2019. La prova parte all’uscita dell’assistenza. Il primo km, su fondo sporco da affrontare con attenzione causa gomme ancora fredde, è tecnico e guidato con una impegnativa inversione ricavata da un bivio in controsenso.  Prosegue con un tratto molto veloce in sottobosco a salire che impegnerà i piloti per il fondo viscido. In questo tratto sarà fondamentale trovare la linea più pulita per non lasciare secondi preziosi per strada. Superato l’innesto della storica PS di Colderù, dopo una impegnativa esse tra le case dell’abitato di Canai, i piloti arriveranno a limitatore alla classica inversione di Stabie, per poi lanciarsi in una discesa mozzafiato fino a rientrare nel sottobosco dove i freni delle auto verranno messi a dura prova. Nell’ultimo km gli equipaggi percorreranno due tornanti in sequenza per arrivare all’ultima insidiosa staccata su un ponticello sinistro. Prova corta, ma che non perdona errori

PS 2-4 “CESIO”. In Comune di Cesiomaggiore, fondo: asfalto, lunghezza: km 6,80. Partenza: Pez Arrivo: Calliol. Record: Signor-Bernardi (Skoda Fabia R5) 3.54.8 – 2019. Prova anomala rispetto alle altre del Rally Bellunese. Primo tratto pianeggiante e veloce fino all’inversione della prima variante. Da qui ci sarà un cambio di ritmo su un tratto stretto e scivoloso per poi allargarsi nuovamente e proseguire per 2 km tra i meleti e raggiungere l’abitato di Pullir. Da qui si riparte veloci fino alla staccata della seconda variante per immettersi, quindi, in un segmento nel quale i piloti più coraggiosi faranno la differenza portando le vetture alla massima velocità per staccare al limite sul cambio strada di Dorgnan. In questo settore, da sottolineare il famoso “S3 su dosso” teatro di spettacolari numeri da parte degli equipaggi. A questo punto c’è un nuovo cambio di ritmo, caratterizzato da percorso stretto ma veloce, fino all’ultima “curva della fontana”. Tratto da non sottovalutare per le condizioni dell’asfalto e l’usura degli pneumatici.

PS 5-7 “MELERE”. Nei Comuni di Limana e Borgo Valbelluna, fondo: asfalto, lunghezza: km 13,69. Partenza: Frontin Arrivo: Triches-Polentes.  La speciale più lunga della corsa, una classica del Rally Bellunese, affrontata sovente con molteplici configurazioni. Posticipata la partenza di 800 metri al bivio per Nate rispetto all’edizione 2019, la prova inizia subito con un tratto molto veloce e presenta già la prima difficoltà alla staccata con dosso dopo 2 km. Nel falsopiano a salire, proprio per le elevate medie di velocità, sono stati inseriti dei rallentamenti. Passando per la località Pranolz si raggiunge la rinomata località di Melere da dove, dopo aver scollinato, ci si lancia in discesa fino ad entrare nel territorio del Comune di Limana. Si alterneranno sali e scendi fino alla staccata da brivido situata nella piazza di Valmorel. Da qui in poi non ci sarà più tempo per respirare in quanto gli equipaggi affronteranno la spettacolare discesa che conduce all’Oasi. Lungo la discesa si incontreranno lo spettacolare salto di Pizzera, i tre tornantini, il susseguirsi di una compressione che scompone le auto immettendole in un dosso sinistro molto impegnativo a Navenze. Da non sottovalutare il passaggio fra le case in zona Rui Fret, arrivando fino alla staccata destra del capitello. Riprende la discesa fino al bivio per Cros, da dove parte l’ultimo tratto molto veloce e sconnesso per staccare al tornantino sinistro, primo delle tre storiche curve che immettono al fine prova.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *