Rally Bellunese, fra 20 giorni la partenza

A venti giorni dall’atteso “semaforo verde” del 36° Rally Bellunese, gara d’apertura della stagione 2021 della Coppa Rally 4^ Zona, che si svolgerà sabato 22 e domenica 23 maggio prossimi, con partenza ed arrivo a Lentiai di Borgo Valbelluna, è tempo di presentare l’appuntamento organizzato dall’Asd Tre Cime Promotor. Per non cadere nella retorica proponiamo una particolare lettura dell’evento, valido oltre che per il campionato di base delle province di Belluno e Venezia e della regione Friuli Venezia Giulia, anche per  la serie R Italian Trophy, istituita dalla Sport Team Equipment Srl e destinata alle vetture delle classi R5, RGT, R4, R4Kit, R3C – R3D – R3T – R2B – R2C; per il Trofeo Michelin Zone Rally Cup; per il Trofeo Rally Automobile Club Vicenza 2021, promosso dalla Scuderia Palladio Historic e destinato ai licenziati ACI Sport soci dell’ACI di Vicenza, puntando l’attenzione sui “numeri” storici della corsa, ormai prossima ai cinquant’anni di esistenza.

Dal 1975 ad oggi: 46 anni di corse, 36 edizioni, 18 vincitori

Fra la prima edizione del “Rally del Bellunese”, disputata nella notte fra il 12 e il1 3 luglio 1975, e la trentaseiesima di quest’anno, sono trascorsi quarantasei anni durante i quali sono state organizzate trentasei edizioni della corsa. I piloti che hanno scritto il loro nome nell’Albo d’oro della competizione sono stati diciotto, mentre i navigatori sono stati ventisette, tre dei quali donne: “Fox” Ida Cantarutti nel 1975, Angela Forina nel 2000 e Anna Tomasi nel 2003.

“Brik”, presidente e recordman di partecipazioni

Nel 2016 ha fatto registrare l’ultima partecipazione al Rally Bellunese come concorrente, ciò nonostante Achille “Brik” Selvestrel è il conduttore che in assoluto vanta il maggior numero di partecipazioni alla corsa: ben 24! Una “storia” iniziata nel 1991 ed impreziosita dall’undicesimo posto assoluto della nona edizione (1994), su Ford Escort Cosworth N6, navigato da Cristina Tormen; dal decimo posto assoluto del 1995, su Peugeot 309 Gti A4, navigato da Cristina Tormen; dal quattordicesimo posto assoluto del 1996, su Peugeot 309 Gti A4, navigato da Cristina Tormen; dal settimo posto assoluto della quattordicesima edizione (1999), su Renault Clio Williams A7, navigato da Pieraldo Sommacal; dal nono posto assoluto della diciottesima edizione (2003), su Opel Corsa Gsi A6, navigato da Peter Giacomin;  dal sesto posto assoluto del 2004, su Fiat Punto S1600, navigato da Peter Giacomin; dall’undicesimo posto assoluto della venticinquesima edizione (2010), su Peugeot 207 S2000, navigato da Michele Cussigh; dal sesto posto assoluto del 2011, su Renault Clio R3 R3C, navigato da Michele Cussigh; dall’undicesimo posto assoluto del 2012, su Renault Clio R3 R3C, navigato da Peter Giacomin; dal dodicesimo posto assoluto della ventinovesima edizione (2014), su Opel Corsa Gsi A6, navigato da Michele Coletti; dall’ottavo posto assoluto del 2015, su Fiat Punto S1600, navigato da Peter Giacomin; dal settimo posto assoluto del 2016, su Fiat Punto S1600, navigato da Peter Giacomin.

De Cecco poker, Signor-Bernardi tris

Nell’Albo d’oro del Rally Bellunese il conduttore più titolato in assoluto è il friulano, pilota di lungo corso, Claudio De Cecco, vincitore assoluto di quattro edizioni: 1993, 1996, 1999 e 2017. L’equipaggio più vittorioso è quello composto dalla coppia trevigiano-bellunese, tricolore 2016 nel campionato rally WRC, Marco Signor-Patrick Bernardi, impostisi nelle edizioni 2013, 2016 e 2019.

Il podio dei podi

Nessuno come il trentino Sandro Giacomelli. Il pilota della Val di Fiemme ha collezionato nove podi in diciassette partecipazioni al Rally Bellunese e grazie a questo è il conduttore che con maggior frequenza è salito sul podio della corsa organizzata da Asd Tre Cime Promotor. Il palmarès di Giacomelli conta tre vittorie (2002, su Renault Clio Williams, navigato da Paolo Lizzi; 2006, su Renault Clio S1600, navigato da Rudy Pollet; 2010, su Peugeot 207 S2000, navigato da Francesco Orian); quattro secondi posti (2004, su Renault Clio S1600, navigato da Rudy Pollet; 2009, 2011 e 2012 su Peugeot 207 S2000, navigato da Francesco Orian); due terzi posti (1997, su Renault Clio Williams, navigato da Graziella Bolognani; 2008, su Renault Clio S1600, navigato da Francesco Orian). Sei volte sul podio è salito Massimo Gasparotto. Il pilota vicentino colse due successi consecutivi nelle edizioni 1997 e 1998. Quei due assoluti furono conquistati dopo il secondo posto del 1993 e il terzo del 1994. Nel bottino personale di Gasparotto figurano anche altri due secondi posti assoluti: quello del 2000 e quello del 2005. Il podio dei podi del Rally Bellunese vede appaiati sul terzo gradino Claudio De Cecco e Alessandro Battaglin. Oltre ai quattro successi, il friulano vanta anche il secondo posto dell’edizione 2015, mentre il pilota vicentino, tre volte primo (2000, 2009, 2015), conta anche i secondi posti del 1999 e 2017.

Quando al re manca la corona

Nella storia del Rally Bellunese figurano anche sette piloti, conduttori di ottimo livello, che possono essere definiti re senza corona. Hanno frequentato il podio assoluto della gara, senza mai vincerla: Emanuele Zecchin (secondo nel 2008 e terzo nel 2009, su Renault Clio S1600; secondo nel 2013, su Peugeot 207 S2000), Roberto Cimolai (terzo nel 1999 e nel 2000, su Subaru Impreza), Luciano Cobbe (secondo nel 2014 e terzo nel 2016, su Ford Fiesta RRC), Giorgio Facca (secondo nel 1992 e terzo nel 1995, su Lancia Delta HF integrale), Adriano Lovisetto (secondo nel 1996, su Renault Clio Maxi e nel 2016, su Ford Fiesta RRC), Stefano Peruch (terzo nel 2017, su Ford Fiesta R5 e secondo nel 2019, su Skoda Fabia R5), Roberto Righetti (terzo nel 2015 e nel 2019, su Citroen Ds3 R5).

Navigatori “scelti”

Anche se sovente è misconosciuto e sottovalutato, il ruolo del navigatore è fondamentale in ogni competizione rallistica. Ecco allora che assume un valore, che va oltre il puro aspetto statistico, la classifica dei naviga saliti sul podio del Rally Bellunese. Il gruppo è guidato da un conduttore pluridecorato: Patrick Bernardi, salito tre volte sul gradino più alto del podio (2013, 2016, 2019). A quota due successi Gerardo Fornari (1976, 1977), Franco Celi (2007, 2008) e Gianni Marchi (2009, 2012). Con una vittoria ed altre frequentazioni sul podio assoluto seguono: Francesco Orian (primo nel 2010, secondo nel 2009, 2011 e 2012, terzo nel 2008), Rudy Pollet (primo nel 2006, secondo nel 2004, terzo nel 2016), Renato Bizzotto (primo nel 1998, secondo nel 2000 e 2005), Anna Tomasi (prima nel 2003, seconda nel 2006, terza nel 2004), Luigi Vazzoler (primo nel 1997, terzo nel 1999 e 2000), Giovanni Battista Campeis (primo nel 2017, secondo nel 1978), Piergiorgio Zonta (primo nel 1978 e secondo nel 1975), Paolo Zami (primo nel 1991 e secondo nel 1997), Emanuele Favero (primo nel 2011 e secondo nel 2007), Mauro Marchiori (primo nel 2014 e terzo nel 2012), Roberto Santucci (secondo nel 2008 e terzo nel 2009).

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