La passione che non sbiadisce

Grazie alla collaborazione fra Sport BellunoDolomiti, il portale di informazione sportiva per la provincia di Belluno nato nel 2020 da un’idea di Roberto e Francesco Bona, e la pagina Facebook dedicata Storia del Calcio Belluno 1905, la nuova rubrica dedicata all’undici gialloblu degli anni belli.

Parte oggi, grazie alla collaborazione fra Sport BellunoDolomiti, il portale di informazione sportiva per la provincia di Belluno nato nel 2020 da un’idea di Roberto e Francesco Bona, e la pagina Facebook dedicata Storia del Calcio Belluno 1905, la nuova rubrica dedicata all’undici gialloblu degli anni belli. Il portale e la pagina, senza rispettare una periodicità fissa, ma di volta in volta, quando se ne presenterà l’occasione e il sentimento lo richiederà, proporranno il racconto di una partita giocata dal Belluno ed entrata a pieno titolo a far parte dell’epopea della squadra del capoluogo, la squadra che non esiste più, ma nei confronti della quale la passione non sbiadisce. Mai.

La prima volta dei gialloblu contro i grigi, cinquant’anni fa

La data e anche l’avversario non sono per nulla casuali visto che domani, sabato 30 ottobre 2021, ad Alessandria, a partire dalle 9.00, al Bar dello Stadio del Moccagatta, si terrà il raduno di storici e collezionisti di calcio. Si tratta di un evento, organizzato da Museo Grigio e Il Nobile Calcio, che è ormai considerato un momento importante a livello nazionale e finalmente ritorna dopo lo stop imposto dalla pandemia. All’incontro piemontese interverranno appassionati da diverse parti d’Italia e ci sarà la possibilità di acquistare, scambiare e vendere cimeli calcistici di ogni genere. Di questi tempi, giusto cinquant’anni fa, esattamente domenica 31 ottobre 1971, il neopromosso Belluno affrontò per la prima volta nella sua storia il blasonato avversario alessandrino.

Così in campo al polisportivo

Belluno e Alessandria scesero sul rettangolo del polisportivo comunale alle 14.30, agli ordini del signor Araldo Chiapponi di Livorno. La compagine piemontese, diretta dall’ex difensore di Lanerossi Vicenza, Roma, Milan e Sampdoria, Mario David, schierò: Ciceri, Maldera II, Paparelli, Magri, De Luca, Di Pucchio, Vanzini, Sassaroli, Bergamo, Lorenzetti, Paesanti. A disposizione in panchina il dodicesimo Vincenzi e Di Brino. Per i padroni di casa, l’ex terzino di Padova, Milan, Genoa e Cesena, Eros Beraldo si affidò a: Bubacco, Cecco, Grion, Flaborea, Cerantola, Valmassoi, Olivotto, Canella, Inferrera, Zardo, Gaiotti. La maglia numero 12 fu indossata dal compianto Franco Benatti, mentre l’altro cambio era Gagliazzo.

Incasso “quasi” record

Gli spettatori paganti che assistettero a Belluno-Alessandria furono ben 5.473 per un incasso di lire 8.457.000! Niente male davvero: nelle precedenti tre gare interne della stagione il cassiere gialloblu aveva contato: 3.907 paganti ed incasso di lire 4.908.900 con il Savona; 5.745 paganti ed incasso di lire 7.147.000 con il Lecco; 7.395 paganti ed incasso di lire 11.258.000 con il Treviso. Queste cifre non comprendono la “quota” abbonati.

Paesanti e Grion in gol per un pari giusto

La partita fu condotta prevalentemente dall’Alessandria che però non riuscì a concretizzare la mole di gioco prodotta per imprecisione o per merito di un Bubacco in grande spolvero (al 10’ della ripresa su colpo di testa di Maldera II; al 14 toccando sul palo una conclusione di Lorenzetti). Al 33’ del primo tempo, Sassaroli approfittava di uno sbandamento difensivo gialloblu per recuperare palla al limite dell’area, crossare rasoterra al centro dove irrompeva Paesanti che non aveva difficoltà ad infilare alla sinistra dell’incolpevole portiere. Poco prima del riposo, sulla tre quarti, Sassaroli commetteva fallo su Canella con conseguente punizione calciata lunga sul limite dell’area da Flaborea per Grion che, liberatosi del diretto avversario, scaricava imparabilmente alla destra di Ciceri.

I profili dei due goleador

Paolo Paesanti, ferrarese di Goro, classe 1945, centrocampista, dopo aver debuttato in Serie C nel Fanfulla di Lodi, ha vestito le maglie di Sacilese, Sant’Angelo Lodigiano, Alessandria e Adriese, squadra nella quale ha militato per cinque campionati di Serie D. Con i grigi piemontesi ha disputato due stagioni di C con 48 presenze e 5 reti. Ruggero Grion, difensore di Capriva del Friuli, classe 1947, ha vestito le maglie di Venezia, Sottomarina, Portogruaro, Belluno e Union CS. Con il Belluno, in cinque campionati di Serie C, ha collezionato 172 presenze e 18 reti.

Le pagelle di Fuorigioco

Fuorigioco, l’indimenticabile foglio gialloblu che seguì le gesta del Belluno nei primi quattro campionati di Serie C fra il 1971 e il 1975, dava ampio spazio alle vicende della squadra. Queste le pagelle dei ragazzi di Beraldo impegnati con l’Alessandria dalla penna del direttore, il compianto dottor Piero Cester, ex giocatore del Belluno a metà anni ’60. Bubacco 7 e mezzo: un grande intervento nella ripresa (10’) su colpo di testa di Maldera, ma un’uscita a vuoto su calcio d’angolo. Cecco 9: Vanzini è abile ed efficace, ma il terzino lo “studia” con accortezza. Venti minuti con una caviglia fuori uso, a denti stretti. Grion 8: un punto in più per il goal. Mi pare un po’ teso e quindi più “legato” nel disimpegno. Flaborea 7 meno: ottimo per una ventina di minuti, finché può venire in appoggio alle punte. Cerantola 9 più: il migliore. Preciso e autoritario, non spreca un pallone anche nei frangenti più difficili. Valmassoi 7: qualche stacco fuori misura, ma sufficientemente concentrato. Buono l’anticipo. Olivotto 8 e mezzo: commovente “razza Piave”; macina chilometri su chilometri sulla trequarti difensiva. Canella fra 6 e 7: il pallone gli passa sopra la testa come un proiettile; non può iniziare l’azione e si smonta. Inferrera 6 e mezzo: in mezzo a due-tre avversari accenna qualche scattino e poi si svuota. Zardo 6 e mezzo: fa l’ala destra (!) nel primo tempo e praticamente assiste. Discreta ripresa sul piano dell’impegno. Gaiotti 6 e mezzo: idem come per Inferrera, non un mediano né una mezz’ala a fianco per chiudere il triangolo.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *